Il pappagallino di Zi Pepp’

Un’altra figura attraversa con insistenza (e con fascino incorruttibile) i ricordi della mia infanzia: Zi Pepp’ r’ Sant Pietr’ (San Pietro al Tanagro).

 

Zi Pepp’ r’ Sant Pietr’

Era un omino di non grande statura, anche per noi bambini. Girava con un cappello in testa ed una fisarmonica a tracolla; e già questo era motivo di interesse e di attrazione per la gente.

Non ricordo che motivetti accordasse; non ricordo il suo repertorio: non saprei dire se fosse accattivante o quantomeno gradevole e se si accompagnasse con la voce; o se servisse solo ad attrarre l’attenzione.

Perché l’attrazione non era il suo repertorio musicale, ma una gabbietta, che pure reggeva a tracolla, con un piccolo pappagallino  che era capace di “add’v’nà a furtuna“.

Zi Pepp all’opera
in allegria
senza pretese
e con sempre risultati di buona sorte

Come? La scenetta era accattivante e coinvolgente. Chi aveva bisogno di conoscere il proprio futuro manifestava questo desiderio a Zi Pepp’. Costui apriva delicatamente la porticina della gabbietta ed il pappagallino, con grande meraviglia di tutti, invece che volare via a guadagnarsi la libertà, si fermava sull’uscio e pescava, con il suo beccuccio, un cartoncino, fra i tanti allineati in un apposito contenitore, sistemato proprio davanti all’uscio della gabbietta.

A quel punto Zi’ Pepp declamava a gran voce quello che era scritto sul cartoncino sorteggiato dal pappagallino, ricompensava l’animaluccio con un po’ di scaglietta, richiudeva la porticina della gabbietta e riscuoteva l’obolo convenzionato dal richiedente lume sul suo futuro; non ricordo quanto fosse, ma di sicuro doveva essere proporzionato alle possibilità del popolino che si raccoglieva lì

 

Questa è la gabbietta che  Zi Pepp portava in giro per le fiere e le feste di paese

con ancora in bella evidenza i foglietti che offrivano agli avventori

un po’ di fortunato avvenire e tanto buonumore.

Zi Pepp non c’è più ormai da tempo e nemmeno l’amato pappagallino

ma il fascino resta intatto, cristallizzato in questo arnese di altri tempi

La foto ci è pervenuta per gentile concessione ed autorizzazione dei nipoti

 

Zi Pepp ormai agli sgoccioli della sua carriera di giramondo

ma con lo stesso carico strabordante di  simpatia e allegria

per gentile concessione della famiglia

Qui sotto un altro ricordo del simpatico personaggio che girava i paesi a vendere la fortuna, questa volta alla festa di settembre della Madonna di Viggiano: uno degli eventi più partecipati di tutto il territorio, allora come e forse più di oggi. 

Un evento in cui sacro e profano non avevano confini e la pietà popolare si fondeva alle manifestazioni di festa spontanea, in una miscela magica e coinvolgente.

Questo ricordo, non mio, è impreso in splendidi versi dialettali, che riproducono ancor meglio l’aria che si respirava in quelle feste.

 

6 pensieri su “Il pappagallino di Zi Pepp’

  1. Francesco dice:

    Lo ricordo ancora oggi con immensa simpatia.Era sempre presente alle Feste patronali ed alle fiere di Villa d’ Agri e noi bambini eravamo attratti da Zi Pepp e dal suo straordinario pappagallino quando pescava la ” fortunella” .

  2. Rocco Perrone dice:

    Carissimo Rocco,
    ho un vago ricordo di questo personaggio (o di qualcuno che faceva la stessa cosa che faceva lui).
    Mi permetto di dirti una cosa: che bisognerebbe citare (a parte se si sapesse luogo e date di nascita
    e di morte di Zi Pepp) almeno il periodo in cui operava, tipo anni ’50, ’60. Comunque solo per “scrupolo”,
    diciamo così, “filologico”. Uno che veniva in genere il giorno della fiera me lo ricordo da bambino e si
    metteva all’angolo tra la casa di Vincenzo Pessolano (detto Barbetta) e il vecchio comune …
    con la gabbietta e il pappagallino.
    Comunque hai ricordato un personaggio che meritava assolutamente di essere ricordato.
    Un abbraccio,
    Michele

    • Rocco Perrone dice:

      Era di San Pietro al Tanagro, nel vicino Vallo di Diano.
      Penso che abbia attraversato per intero il novecento, senza sforare, né in entrata che in uscita.
      Queste foto (ed un video di una sua performance alla festa della Madonna di Viggiano, che non posso riprodurre perché sono ripresi alcuni bambini) sono degli anni settanta ed ottanta del novecento.
      Ed anche i miei ricordi risalgono al periodo a cavallo fra gli anni ’60 – ’70
      Se venisse già prima non saprei dirtelo.

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